A PAROLE MIE
questa semplicità
di luoghi e vedute
è acqua pura
e libertà d’espressione
è lotta per vincere
la strada di
montagna
che ci separa
sono twitt
in terza persona
per non arrossire
dei nostri sensi
è salire sui treni
e sugli autobus
color arcobaleno
svuotati dello smog
è sentire odori
di pasticceria
caffè della sposa
e clamori lontani
IO DANZERO’ PER TE
forti,
come parole
che non so scriverti
giungono a te
calde frecce
di contaminazione
liquido primordiale,
l’abbozzo di carezze
in un sussulto
flusso d’acqua,
inchiostro di parole
e toni inebrianti
occhi aperti di stupore,
languido silenzio
nelle nostre stanze
un’irruzione di cristallo
l’alfabeto della formula
che da vita a un’incognita
stupore sottile è la danza
d’energia universale
che corre nel nostro cosmo di parole:
è per questo che ho danzato per te
SENSI CONNESSI
Sessi, sensi connessi
in un turbinio di voci basse,
circostanze dei sensi
Stranieri, lontani
ma dai sogni vicini,
abitiamo camere
di rammarico
fredde, distanti
Parole calde,
le nostre voci
che si tessono
in un abbraccio
Treni di notte,
vagoni di luci
che avanzano lenti,
mi cullano
Stretti, in modo viscerale,
la fantasia e il suo doppio
riflesso opaco nell’acqua
Voglia infinita
di vita e poesia,
di musica lontana,
di fuoco carnale
e festa paesana
Resto chiusa
dietro una porta
di ghiaccio struggente
Sono solo sessi dai sensi connessi

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