Leggo nel CIBERP@ÍS del 31/07/2008… “posta elettronica nel cellulare, televisione nel portatile, connessione Wi-Fi che ci segue fino alle spiaggie, postazioni connesse a Internet… sembrerebbe tutto più semplice quando i collegamenti abituali si mantengono anche durante le vacanze”. (Correo electrónico en el móvil, televisión en el portátil, conexiones Wi-Fi hasta en las playas, consolas conectadas a Internet… todo hace más fácil que las rutinas del año se mantengan durante las vacaciones). È davvero così? Personalmente ho scelto di allontanarmi da ogni connessione, salvo il cellulare, per trascorrere una manciata di giorni al di fuori del tempo.
Non è stato facile, anche perché in genere i miei contatti liquidi (amicizie, lavoro ecc.) sono viziati dal vedermi online e hanno mostrato segni di preoccupazione. In effetti, non avevo avvertito che mi sarei allontanata dalla mia personale postazione Internet e da un giorno all’altro niente più blogging e micro-blogging, niente più risposta alle e-mail, niente più collegamenti a Moodle, niente più vita nella “matrice”.
Il risultato è stato la disconnessione pressoché generale da ogni dispositivo. Anche se, come leggo nell’articolo sopra citato, la disconnessione totale è oggi impossibile. Infatti, con me, avevo un telefono che si sarebbe potuto connettere a Skype, avrebbe potuto leggere le mie e-mail, visitare siti web. Ma un po’ per pigrizia, un po’ per necessità di cambiamento dal solito tran tran elettronico non l’ho fatto. Salvo, te lo confesso, aver chiesto di poter controllare per ben due volte la posta elettronica.
Via e-mail ho ricevuto richieste accorate di aiuto per un imprevisto recupero di un percorso online che non potevo lontanamente immaginare che coincidesse con la data delle mia vacanza di disconnessione dalla rete, oppure SMS di amici e amiche che chiedevano che fine avessi mai fatto. Ma anche un importante contatto per un bel progetto che si svolgerà a metà settembre.
E ancora leggo che il 2008 è stata l’estate del Wi-Fi. Infatti, anche nel mio piccolo ho potuto notare che era un po’ ovunque, ma ahimè, non avevo con me il mio portatile. E poi perché mi sarei dovuta collegare in autogrill o al supermercato? Forse, da una di queste postazioni avrei potuto caricare le foto delle mie giornate in Facebook o i video girati in You Tube, ma anche aggiungere brevi commenti nel mio Twitter per far sapere ai miei lettori e alle mie lettrici che cosa stavo facendo. Ma davvero erano interessati? Credo che più semplicemente i miei messaggi si sarebbero mescolati a quelli degli altri contatti del micro-blogging per formare un mosaico di un’estate fatta anche di reti wireless.
Nel mio Delicious avevo da tempo salvato un articolo su 5 utili tool per catturare e condividere l’apprendimento che avviene in vacanza, on-the-road.
In questo post si parla di 2 settimane in giro per le strade, ma, non come me quasi nuda di tecnologia. On-the-road in un viaggio del tipo Web 2.0, da Philadelphia a San Francisco e ritorno con una strumentazione e una rete di connessione che permette di scrivere in un blog, utilizzare Twitter; in altre parole, condividere esperienze attraverso immagini, file audio e video e testi scritti.
L’autore del post afferma che con un laptop e una connessione wireless questi sono i 5 super strumenti per viaggiare e condividere la propria esperienza (magari posso farlo per il mio futuro viaggio di nozze o in alternativa per un corso in mobile learning!!):
- Posterous (Free) per il mobile blogging. Questo tool permette simultanemaente di postare in Flickr e Twitter;
- GCast (Free) per registrare e caricare file audio. Permette di creare podcast utilizzando il cellulare;
- Flickr (Free) per condividere le immagini (si integra con Posterous);
- Blip.TV (Free) o anche YouTube per i video;
- Flip video camera con porta USB per caricare i video in YouTube o MySpace.
Ogni viaggio, come ogni Learning experience richiede strumenti tecnologici scelti ad hoc a seconda delle esigenze specifiche e delle proprie abilità nell’utilizzarne uno anziché un altro…

1 September 2008 at 11:13 PM
Bentornata in rete, Giuliana!
Stando al monito che Luca va lanciandoci negli utili tempi, nonchè alla mia idea di vacanze, mi pare che tu abbia fatto la scelta più giusta.
I saggi spesso invitano al silenzio ed io credo che il silenzio della rete, così come quello di tutti i mezzi tecnologici da te citati, sia una opportunità da non lasciarsi sfuggire, almeno nei momenti di rottura del tran tran quotidiano.
1 September 2008 at 11:14 PM
Ecco, visto che siamo in tema di vacanze e connessioni vi dico subito che fra una decina di giorni parto. Quindi se non mi vedrete più online per un po’ non vi allarmate!
Però è carina l’idea di creare podcast con il cellulare o quella di caricare video-diari delle vacanze.
1 September 2008 at 11:19 PM
Ciao Rosamaria, l’idea del silenzio della rete mi fa venire in mente il silenzio della poesia, la pausa, qualcosa che evidenzia ancora di più i nostri sforzi nel web!!
Ciao Barbara, non mi sembri intenzionata a disconnetterti, ma a rimanere con noi e a creare un video-diario delle tue vacanze
2 September 2008 at 10:22 AM
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