Dire Personal Learning Environment (PLE), ovvero Ambienti personali di apprendimento, significa utilizzare un nuovo vocabolo. Van Harmalen (2006) afferma che questa locuzione è stata usata per la prima volta il 4 novembre 2004.
Gli ambienti personali di apprendimento rappresentano, in genere, un approccio all’e-learning più vicino alle reali esigenze dell’utente in apprendimento.
Utilizzare PLE significa porre il discente al centro del processo di apprendimento. Questo approccio si discosta dai percorsi che prevedono Learning Management Systems / Virtual Learning Environments e, più in generale, aule virtuali che racchiudono il gruppo degli utenti entro rigidi confini.
Van Harmelen descrive i Personal Learning Environments come “systems that help learners take control of and manage their own learning. This includes providing support for learners to
• set their own learning goals
• manage their learning; managing both content and process
• communicate with others in the process of learning
• and thereby achieve learning goals.”
Downes (2006) afferma che “the heart of the concept of the PLE is that it is a tool that allows a learner (or anyone) to engage in a distributed environment consisting of a network of people, services and resources. It is not just Web 2.0, but it is certainly Web 2.0 in the sense that it is (in the broadest sense possible) a read-write application.”
Sui PLE:
Ho letto un post che esamina l’impatto sociale dei Personal Learning Environments.
Secondo l’autore i PLE influenzeranno profondamente l’intero sistema dell’insegnamento e dell’apprendimento, l’approccio pedagogico e, più in generale, lo sviluppo e la condivisione della conoscenza.
Graham Attwell scrive:
Education systems and institutions develop to meet the needs of society at particular stages of economic and social development […]
The present ‘industrial’ model of schooling evolved to meet the needs and form of a particular phase of capitalist industrial development […]
The present deep and prolonged industrial revolution, based on the development and implementation of digital technologies, is leading to massive pressures on education and training systems, both in terms of the changing demands from society – especially from employers – for new skills and knowledge (seen in the move towards lifelong learning) but also from the changing ways in which individuals (especially young people) are using Web 2.0 technology to create and share knowledge.
Le nuove tecnologie sono entrate a forza nel sistema educativo passando attraverso varie fasi e culminando nell’adozione, da parte di alcune istituzioni, della classica aula virtuale (Learning Management Systems / Virtual Learning Environments).
Se prendiamo come esempio Second Life possiamo toccare con mano che nelle sue isole sono stati ricreati luoghi educativi con strutture simili agli edifici reali.
Secondo Attwell, ciò è rappresentativo di una delle caratteristiche della rivoluzione industriale: le innovazioni profonde tendono comunque a riflettere i vecchi paradigmi. Piuttosto che concentrare l’attenzione sulle possibilità di innovazione dei nuovi media, tendiamo a replicare, in questi, forme organizzative e comunicative già esistenti.
In questo senso, anche nell’educazione / formazione abbiamo cercato di piegare la tecnologia al paradigma dell’aula tradizionale attraverso college e aule virtuali che riproducono i vecchi stabili preposti allo studio.
I PLE, in questo contesto, possono rappresentare il primo sforzo verso lo sviluppo di tecnologie educative che vanno oltre gli schemi tradizionali derivanti dalla scuola post industriale.
I PLE, per loro natura, sono assemblati a seconda delle esigenze personali dell’utente e si pongono rispetto a questo come sistemi originali e di volta in volta ristrutturabili.
Di certo i servizi offerti dal Web 2.0 vengono incontro alle nostre esigenze e, seppur entro certi limiti, ci permettono usi creativi.
Con attenzione osservo la difficoltà a distaccarci dal vecchio paradigma, dalle abitudini informatiche acquisite negli ultimi anni per liberarci anima e corpo in un universo liquido di strumentazioni assemblabili.
Ancora sui PLE:

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