Gli sviluppi della tecnologia e dei Media sociali stanno radicalmente modificando la modalità attraverso la quale gli apprendenti:
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hanno accesso alle informazioni e alla conoscenza (accesso);
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dialogano con il docente e fra loro (interazione).
Entrambi questi aspetti (accesso e interazione) sono rimasti per lungo tempo sotto il controllo dell’insegnante. Strumenti come: Google Scholar, Scopus e le riviste online specializzate offrono facile accesso a risorse accademiche; fornendo un approccio più formale alla comune ricerca via internet e Wikipedia. Il software sociale (blog, wiki, strumenti di bookmarking sociale, messaggistica istantanea, Skype, Ning) danno l’opportunità a studenti e studentesse di creare contenuti, dialogare e disseminare informazioni. Ma a questo punto… ci chiediamo, e i docenti? Come si evolve il mestiere dell’insegnante nei meandri della grande rete, luogo virtuale nel quale l’informazione è subito accessibile? Come si possono progettare gli apprendimenti quando i corsisti hanno di fronte la possibilità di imboccare diverse strade e di scegliere differenti approcci per arrivare ai contenuti? Come si può raggiungere l’obiettivo di un apprendimento centrato in ambienti decentrati? Su questi temi si interroga Learning and Knowing in Networks: Changing roles for Educators and Designers

6 February 2008 at 22:39
essere spigliato favorisce l’istrionismo e consente all’artista di comunicare al pubblico EMOZIONI spontanee,in poche parole di piacere anche senza dei contenuti trascendentali